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lunedì 30 marzo 2015

Mio è il cielo

Ho giocato sul filo
dell'immaginazione
combattendo la tua lontananza,
giocavi come un elastico tirando e mollando,
riempiendo l’aria di sorrisi
e nascondendoti fra le nuvole.
Ti cercavo riflesso nel mare,
più ti desideravo e più si tendeva la molla
pronta a scattare impazzita
ma poi tornava la pace
perché tu eri con me.
Fra le onde aspetto il tuo profumo
e il sapore del mare ha sciolto la mia lingua,
ora posso gridare al mondo intero
che mio è il cielo specchio dei tuoi occhi



Mara Zilio, Giovanni Gentile 1 Luglio 2014

sabato 28 marzo 2015

Abbiamo percorso la vita

Si deve aver il coraggio
di strappare la favola più bella della nostra vita,
l'avevamo ben scritta su pergamena,
usando un pennino d'oro
e l’inchiostro
del sangue dei nostri cuori.
Abbiamo fuso le menti
e stretto i polsi al contrarsi delle vene,
percorso viali boschivi
circondati dai profumi dell’autunno
e incontrato il mare risalire il canale
delle nostre vite
Lungo gli argini scavano stanche le mie mani,
inchiodate dall’incertezza
di accarezzare ancora le tue rughe,
leggendo i capitoli della nostra storia
e tu lontano gridi il tuo affanno
all’ombra disperata che corre via
mentre ti volti per non vedere il dolore
e non sentire il suono dell’addio


Mara Zilio, Giovanni Gentile 12 Giugno 2014

venerdì 27 marzo 2015

Cuori alati

Ho trovato il paradiso nei tuoi occhi
in un mare di azzurro
il tuo sguardo indossa i miei silenzi

Le ali di un gabbiano sollevano fili d'aria
spargendo gocce di te nel vento
che del sale ha il sapore

Un raggio di sole scolpirà tra i tuoi capelli isole di corallo
da dove mi tufferò verso l'infinito dei tuoi baci

Ci siamo rannicchiati tra le nostre mani
strette a nascondere uno spicchio d’universo
e in quell' invasione improvvisa di stormi alati   
legheremo i nostri cuori 
alla finestra della felicità


Mara Zilio, Giovanni Gentile 8 Giugno 2014

mercoledì 25 marzo 2015

Giorni e distanze

Ci sono giorni
che la distanza non si sente,
si colora di tante sfumature spruzzate nel cielo,
rapiscono gli occhi e spezzano il fiato
portandoti nella dimensione dell'anima,
altri invece che accendono gli astri
per colmare lo spazio e il tempo che mi separano da te
e trovarmi nelle camere del cuore
Sono le braccia esili che disegnano una parabola
dove viaggiano i miei pensieri e ti raggiungono,
appendi sorrisi ai bordi delle nuvole
e mentre rincorro il tuo ne sento presenza,
il profumo nell'aria
e le labbra che scivolano lungo la linea dell'essere
contorcendo in vortici ogni sentire


Mara Zilio, Giovanni Gentile 17 Maggio 2014