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sabato 14 novembre 2015

Al di la dei sogni

Al di la dei sogni
ho dipinto il mio orizzonte,
ho piantato un albero
dove il deserto lambiva il mare
e dove il mare si confondeva col cielo.

mercoledì 21 ottobre 2015

Giochi d'azzardo

Tiro dadi sul tavolo nero
incrociando le dita,
sperando che esca un numero basso,
lasciando che il gioco prenda il suo corso

Lancio monete tintinnanti nell'aria,
sarà testa oppure croce?
e sempre cadono rimanendo in equilibrio

I dubbi a volte diventano certezze,
ma nella certezza spesso rimane il tarlo del dubbio
se pesco una carta ci sarà l'asso o la donna di cuori?

Non credo che il vento cancelli le orme,
piuttosto scoprirà teschi dalla sabbia
e seppellirà dadi,carte e monete,
perché il gioco non diverte più
se a giocare con te è il signore che porta la falce,
non c’è partita …
vince sempre lui.


Giovanni Gentile 21 Ottobre 2015 

martedì 20 ottobre 2015

Come un gatto


Ne avevo sette prima di nascere,
poi una è andata via alle prime luci dell’ alba

Una è per la donna che amo
con il fiore posato sulle sue labbra
e gocce di perle sul seno

giovedì 23 luglio 2015

Rosario di dolore

Ho sgranato i giorni del dolore,
misurandone i passi lenti
che hanno marchiato a fuoco le vene che portano al cuore

giovedì 25 giugno 2015

Isole di speranza

Hanno occhi smarriti e palmi aperti,
guance rosse e lacrime di diamante, 
sono  accordi le loro voci
e vento tra i capelli manciate di sorrisi, 
prendimi per mano e portami laggiù 
dove i sogni diventano giochi
e quando troverò le loro braccia
spalancherò per essi
nuove strade all'amore
e dai fiumi scenderà ancora il futuro
aprendo nel mare isole di speranza.



Giovanni Gentile 25 Giugno 2015 

mercoledì 3 giugno 2015

Sarà silenzio

Sarà il silenzio a parlare
quando il brusio diverrà frastuono
e ci saranno mani vuote a cercare preghiere
prendendole al volo tra bestemmie e maledizioni.

Gli occhi chiusi aspettano che salga la marea
per lavare le fogne
e i sacchi d'immondizie marciti al sole
ma il mare non può seppellire le anime malvage,
tutto tornerà alla luce.
Ora è il momento del riposo.


Giovanni Gentile 3 Giugno 2015 

giovedì 21 maggio 2015

Guardo nel vuoto

Sei andata via il giorno che arrivasti,
nascondendoti dietro una lacrima
scesa dall'ultima foglia
attaccata all'albero che t'ha vista crescere.

Dalla nebbia non sei più uscita,
non hai fatto più ritorno
e io mi son seduto sul vecchio dondolo
a guardare per sempre nel vuoto.

Ho acceso una sigaretta
e sono evaporato insieme alla prima boccata di fumo.

Speravo di ritrovarti tra le lacrime
ma si sono confuse con la rugiada di un mattino
che non ho più visto.



Giovanni Gentile 21 Maggio 2015

mercoledì 15 aprile 2015

Torta alla crema

Se guardo indietro non trovo più i miei passi,
il vento e le onde li hanno spazzati via per sempre,

Ho scelto tra un bignè al cioccolato
e una fetta di torta alla crema,
ricordando cieli azzurri
e rimpiangendo giorni che non ci sono più.

Non amo piangermi addosso
e preferisco il sorriso di un bimbo
e una carezza di un vecchio nonnino,
mi fanno star bene
sognando ancora di giocare al pallone tra vicoli e piazze

Ho scelto la torta alla crema
e tutti ancora credono che ami il cioccolato.


Giovanni Gentile 15 Aprile 2015

mercoledì 8 aprile 2015

Il circo

E’ il mio circo,
col naso da pagliaccio
rido della bella sorte,
e dalla margherita sul mio petto
verso fiumi di lacrime
per giocare contro il destino


Giovanni Gentile 10 Luglio 2014 

mercoledì 1 aprile 2015

Mille riflessi di me

Mille specchi si riflettono
uno nell'altro,
infiniti giochi di luci e ombre
raccontano vibrando come polvere nel sole
immagini sfocate di domande passate senza risposte

Guardo oltre gli occhi
attraverso opache cateratte
che velano, confondendo, la ragione più che la vista,
il pensare più che il sentire.

Il dolore non nasconde più
un sorriso senza denti,
saltati dai pugni duri di giorni infiniti,
di mesi eterni, di anni senza ricordi
di una vita spesa fuggendo il mio rincorrermi.

Lascio ora una carezza,
dolce come una margherita,
alla signora con la falce
e tenendole la mano la conduco verso i miei passi.


Giovanni Gentile 1 Aprile 2015 

lunedì 30 marzo 2015

Pezzi di cuore

Stacchi i pezzi del cuore
che avevo lasciato nelle tue mani
perché lo custodissi,
ferendolo irrimediabilmente.
Sei entrata con le unghie nella carne viva
attraversando costola dopo costola  
e hai portato via l'anima che era tua
Non sono baci i tuoi ma morsi avidi di sangue
e non mi accarezzi
ma frusti la mia vita
strappando via lembi d’ amore


Giovanni Gentile  6 Luglio 2014

Mio è il cielo

Ho giocato sul filo
dell'immaginazione
combattendo la tua lontananza,
giocavi come un elastico tirando e mollando,
riempiendo l’aria di sorrisi
e nascondendoti fra le nuvole.
Ti cercavo riflesso nel mare,
più ti desideravo e più si tendeva la molla
pronta a scattare impazzita
ma poi tornava la pace
perché tu eri con me.
Fra le onde aspetto il tuo profumo
e il sapore del mare ha sciolto la mia lingua,
ora posso gridare al mondo intero
che mio è il cielo specchio dei tuoi occhi



Mara Zilio, Giovanni Gentile 1 Luglio 2014

domenica 29 marzo 2015

Mi tengo dentro i silenzi

Mi tengo dentro i silenzi,
le parole si scontrano
su muri di bolle di sapone
ed esplodono senza colore
al soffio innocente di un bimbo
in un suono sordo
che non ha il sapore di risate
ma di un dolore ovattato
troppo a lungo nascosto.
Il giorno che sono stato concepito
è iniziato il lento e lungo percorso
verso la fine
ma non m’arrendo all’ inesorabile
combatterò anche con le mani legate
e gli occhi spenti dalle cateratte



Giovanni Gentile 24 Giugno 2014 

sabato 28 marzo 2015

Parleranno le onde

Poi torneremo ad aspettare
che la marea ci copra di nuovo
consumando i nostri corpi
e ancora guarderemo il suo lento
insopportabile drammatico fluire
Lontano le onde parleranno al mare
raccontando la storia di un amore,
trovato, vissuto, lasciato,
ormai perso,
vivo però, nel riverbero del sole,
accecato per la troppa luce,
arso dal crescente calore.
Arriverà una goccia dal cielo
ad ammorbidire le sue labbra
in un sussurro gridato


Giovanni Gentile 7 Maggio 2014

Abbiamo percorso la vita

Si deve aver il coraggio
di strappare la favola più bella della nostra vita,
l'avevamo ben scritta su pergamena,
usando un pennino d'oro
e l’inchiostro
del sangue dei nostri cuori.
Abbiamo fuso le menti
e stretto i polsi al contrarsi delle vene,
percorso viali boschivi
circondati dai profumi dell’autunno
e incontrato il mare risalire il canale
delle nostre vite
Lungo gli argini scavano stanche le mie mani,
inchiodate dall’incertezza
di accarezzare ancora le tue rughe,
leggendo i capitoli della nostra storia
e tu lontano gridi il tuo affanno
all’ombra disperata che corre via
mentre ti volti per non vedere il dolore
e non sentire il suono dell’addio


Mara Zilio, Giovanni Gentile 12 Giugno 2014

mercoledì 25 marzo 2015

Ormai non c'è più tempo

Ho fatto il biglietto per l'inferno stanotte,
Caronte sta aspettando impaziente,
è arrivato il mio turno.
Ho giocato alla lotteria
la ruota ha girato per suo conto,
tirato i dadi,
si sono fermati in bilico sul bordo del tappeto verde.
Lenta scorre la barca sulla pece
non si ode il rumore
la sua scia è una lingua del fuoco eterno,
sta venendo a prendermi,
devo timbrare l’entrata una volta per tutte,
ormai non c’è più tempo e la porta si è chiusa alle spalle
magari un secondo prima sarei riuscito a tornare,
forse avrei potuto sistemare le cose,
forse …


Giovanni Gentile 15 Maggio 2014  

martedì 24 marzo 2015

Il fondo del pozzo

Hai spento la luce
volendo rimanere al buio,
tappando le orecchie credendo di non sentire
Gridavo forte dal fondo del pozzo
sputando sangue alla luna bastarda
che faceva capolino da dietro una nuvola nera

Avrei voluto che l'acqua
tornasse a riempire le fenditure,
pietra su pietra, fino al collo,
invece solo fango secco, puzza di muffa
e nessun appiglio per risalire

Hai acceso una lucciola,
imposto ai grilli il silenzio
per sentire la direzione del vento
infine con strisce di pelle
hai formato una scala
e non mi hai lasciato marcire



Giovanni Gentile 12 Maggio 2014 

Non sempre i sogni si avverano

Non sempre i sogni si avverano,
qualche volta il destino ha bisogno
di ridermi addosso, 
di darmi un pugno nello stomaco
o un calcio nelle costole
per farmi rimanere senza fiato,
tanto ... da essere costretto a fermarmi.
Si fermati amico mio cuore,
smetti di battere senza ritmo, senza un motivo
lascia invece che la musica t’accompagni,
è una ballata che conosci bene,
che hai suonato chissà quante volte
ma che fa male alle orecchie,
rompe i timpani per il troppo frastuono.
Tante le voci, tutte assieme diventano insopportabili
e quando si alzano a gridare in coro
scuotono le fondamenta della vita,
trema persino dio di fronte al dolore di un padre,
allo strazio di una madre,
all'annientamento di un figlio
Non sempre i sogni si avverano,
qualche volta le lacrime
non riescono a spegnere le fiamme che stanno divorando tutto


Giovanni Gentile 5 Maggio 2014 

venerdì 16 maggio 2014

29 Aprile 1965

Grida lo stracciarolo dal suo sgangherato carretto
i tuoi occhi azzurri accendono lo stupore,
gioca bambino nei cortili della vita
ginocchia sbucciate e moccio dal naso.

Il tuo riflesso


C'è un vuoto che riempie l'aria che calpesto,
ogni istante sbatte come una persiana al vento
nella desolazione di una casa abbandonata,
martella al petto e trapana il cervello.